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Che cosa significa ragazza madre?
Post entry: venerdì, 18 gennaio 2008 [Edit: mercoledì, 30 gennaio 2008]
Che cosa significa ragazza madre?


Che cosa significa ragazza madre? Molti dicono che ragazza madre significhi un'adolescente di 14 - 17 anni che rimane incinta, molti altri quando il padre non riconosce il figlio.
Ragazza madre è colei che cresce un figlio da sola senza l'aiuto del padre che non ha voluto riconoscere il figlio. Ragazza madre è colei che con coraggio e con orgoglio porta avanti una gravidanza da sola e ama quel figlio come se lo avesse desiderato per anni. Nel 1600 il 90% delle ragazze era in questa situazione ed era guardata in cattivo modo. Dopo gli anni Settanta la percezione sociale delle ragazze madri finalmente riesce a mutarsi. La società è cambiata e le figlie dei fiori in libertà di spirito e di letto concepiscono figli al di fuori del matrimonio, con padre magari non ignoto ma comunque non cercato. E nel 1975 si aggiorna anche il diritto di famiglia: la patria potestà appartiene ad entrambi i genitori (prima riconosciuta solo la patria potestà paterna) e viene riconosciuta ai figli naturali la stessa tutela prevista per i figli legittimi.

I Governi dei vari Paesi danno attenzioni diverse a questo tipo di famiglie:

  • in Francia lo Stato passa alle mamme un contributo base (indipendentemente dal reddito) di 162€ (circa) al mese; le mamme in difficoltà. Invece, prendono 700€ dallo Stato. La Francia quando ha scelto di fare questa politica di aiuto alla famiglia l'ha dichiarata come "un investimento per il futuro e non un costo", infatti ora è il primo paese in Europa per natalità a pari merito con l'Irlanda.


  • in Inghilterra ogni famiglia, indipendentemente dalla composizione (ragazza madre, sposati, conviventi) prende 95€ al mese per il primo figlio, 13,50€ per gli altri figli. Se la ragazza madre lavora, in base allo stipendio annuo e alle spese annuali, viene stabilita una cifra mensile e vengono pagate anche le spese per il bambino (scuola, vestiti). Se non lavora il governo paga affitto casa, spese per il bambino (scuola, vestiti, ecc). L'ultima opzione è da mesi che viene discussa e vogliono toglierla in quanto il governo si è accorto che stanno incentivando ragazze giovani ad avere figli e a farsi mantenere dallo Stato invece di studiare e lavorare.


  • in Germania, indipendentemente dal tipo di famiglia (monoparentale o con entrambi i genitori), si ha diritto a 154€ per il primo figlio (fino alla maggiore età di questo o fino alla fine dei suoi studi). Per i primi due anni successivi alla nascita del bimbo la madre prende 300€ (in quanto impossibilitata dall’andare al lavoro); se la neomamma vive ancora presso il domicilio dei propri genitori, si ha un ulteriore importo (di 700€) come mantenimento, se invece vuole andare a vivere per conto suo, può fare richiesta di un appartamento e le vengono dati dei soldi per l’arredamento essenziale. Viene dato anche un contributo di 54€ mensile a tutte le gestanti oltre la 12° settimana. Alcuni di questi contributi non provengono dallo Stato ma da agenzie apposite dove bisogna portare la domanda.


  • in Olanda lo Stato aiuta le mamme (siano esse single o meno) con un assegno mensile che oscilla tra gli 800 e i 1000€. Inoltre vengono pagate metà delle spese scolastiche e le spese mediche sono a carico dello Stato fino al compimento della maggiore età.


  • in Spagna, ci sono alcuni aiuti per le mamme (ragazze madri e non) ma dipende molto dalla comunità autonoma (regione) nella quale si vive.
    In Andalusia le madri lavoratrici ricevono 100€ al mese. Le ragazze madri ricevono un aiuto di circa 150€. Alcune regioni danno 1000€ ad ogni bambino che nasce (una sola volta e basta, equivale al nostro assegno di maternità). La Spagna per quanto riguarda gli aiuti per le famiglie é molto indietro, basta pensare al permesso di maternità che é di soli 4 mesi (se per esempio smetti di lavorare un mese prima della nascita del bimbo, te ne restano solo 3 dopo la sua nascita).


  • in Italia si può avere un assegno di maternità (a cui hanno diritto TUTTE le mamme NON lavoratrici) di circa 1440€ da richiedere al comune entro 6 mesi dalla nascita del bambino. Ricordiamo inoltre che si possono beneficiare di alcuni vantaggi nelle iscrizioni agli asili nido comunale e nei concorsi statali. Gli aiuti per le ragazze madri da parte del nostro governo variano secondo le province. La richiesta per il contributo economico per i minori riconosciuti da un solo genitore è da fare presso il comune di residenza. Vi proponiamo uno schema provvisorio su alcuni dati a noi pervenuti:


  • CITTA’

    IMPORTO

    Ancona

    E’ in base al reddito. Prevede un assegno anche per le gestanti nubili.

    Avellino

    E’ in base al reddito. Prevede un assegno anche per le gestanti nubili.

    Boschi S. Anna

    117€ mensili.

    Caserta

    135€ mensili in un assegno trimestrale di 405€

    Crotone

    129€ mensili per minori dai 0 a 5 anni; 51,64€ mensili dai 5 ai 18 anni.

    Firenze

    Non sono previsti sussidi. Bisogna rivolgersi agli assistenti sociali.

    Marsala

    E’ in base al reddito. Prevede un assegno anche per le gestanti nubili.

    Napoli

    155€ mensili in un assegno trimestrale di 465€

    Novara

    120€ mensili.

    Padova

    E’ in base al reddito: 300€ è il tetto massimo dell’assegno mensile.

    Verona

    120€ circa mensili.



    Potete ben notare che i sussidi per le ragazze madri sono abbastanza bassi. C’è una mancanza di attenzione da parte del nostro governo e porre una serie di indicazioni valide a chi ha bisogno di aiuto.
    Se dovessimo riuscire a mettere insieme un alto numero di firme per protestare contro il governo potremmo indire un referendum per estendere i contributi regionali a quelle regioni che ne sono sprovviste ed aumentare anche l’ammontare di denaro che mensilmente il governo fornirebbe a noi per aiutare i nostri figli nella crescita.
    Molte ragazze madri hanno la fortuna di potersi appoggiare alla propria famiglia, alleggerendo le spese che comporta la crescita di uno o più bambini, ma chi è sola e non può godere di questo appoggio come può fare per “tirare avanti” con sussidi così bassi? Per non parlare poi di chi non può nemmeno beneficiare di questo!
    “L’unione fa la forza”, recita un famoso proverbio, e con l’unione delle nostre voci possiamo farci sentire da un governo assente e distratto e spingerlo ad aiutarci in maniera più concreta! FACCIAMOCI SENTIRE!
    | Nadia, Stella, Drejeck @ 20.41 | [Edit: 2.19]
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